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Apparecchio per i denti: quando, come e perché?

Non bisogna mai rinunciare a un bel sorriso smagliante. A qualsiasi età, infatti, si può correggere la dentatura e ottenere così denti perfettamente allineati.
Se nel bambino si interviene sulla crescita scheletrica in atto, nell’adulto è invece possibile intervenire solo sui movimenti dentali. Ciò nonostante si possono raggiungere ugualmente dei buoni risultati.
In questo articolo abbiamo deciso di rispondere alle domande più frequenti sull’apparecchio per i denti. Continua a leggere per scoprire come, quando e perché mettere l’apparecchio.

Perché l’apparecchio per i denti è un trattamento più diffuso nei bambini?

L’apparecchio per i denti è sempre più diffuso nei bambini perché favorisce il corretto sviluppo della dentizione e risolve problemi come la malocclusione e i denti storti.
Oggi circa il 50-65% dei bambini ricorre all’apparecchio per raddrizzare la dentatura o per ripristinare un dente mai erotto o perso. I denti vanno quindi curati innanzitutto per prevenire danni e dolori, solo in seconda battuta si penserà anche al beneficio estetico.

Da adulti non è possibile correggere le malocclusioni?

Molte persone pensano che l’apparecchio per i denti sia un trattamento legato solo all’adolescenza ma non è così: questa credenza è sbagliata e, anzi, i trattamenti ortodontici in età adulta non solo sono possibili ma garantiscono anche ottimi risultati, dato che i denti si possono spostare, ortodonticamente, sempre, sia da grandi che da piccoli!

Quali sono le malocclusioni più frequenti che si possono curare con l’apparecchio?

I casi più diffusi che possiamo osservare sono i seguenti:

  • Diastema: situazione nella quale vi è spazio tra gli incisivi che, quindi, non si toccano
  • Affollamento: carenza di spazio nella bocca per cui i denti tendono ad accavallarsi tra loro
  • Morso crociato: ovvero la condizione contraria con i denti dell’arcata inferiore che sporgono in avanti rispetto a quelli superiori
  • Morso profondo: in questo caso, i molari si chiudono correttamente, mentre gli incisivi superiori coprono quelli inferiori
  • Morso inverso: quando l’arcata superiore chiude dietro a quella inferiore
  • Morso aperto: quando i denti anteriori non si toccano nonostante la chiusura possa sembrare corretta.
Apparecchio per i denti: ortodonzia invisibile

Perché mettere l’apparecchio per i denti?

Non esiste un solo tipo di apparecchio, infatti i dentisti possono proporre diversi tipi di trattamento tutti finalizzati ad avere “denti dritti”. Tuttavia alcuni influenzano la posizione dei denti, altri la crescita delle ossa, altri ancora la loro posizione. Un apparecchio, infatti, può raddrizzare un dente oppure allargare il palato per permettere all’intera arcata dentale di avere spazio sufficiente per l’eruzione, chiudere eventuali fessure interdentali, regolare il posizionamento di mandibola e mascella e molte altre funzionalità specifiche.
È fondamentale, quindi, chiedersi per quale motivo si ha necessità di mettere l’apparecchio.

Quante tipologie di apparecchio esistono?

Ad oggi esistono sul mercato una grande varietà di apparecchi per i denti, alcuni quasi invisibili, che stanno incoraggiando sempre di più a risolvere i problemi di allineamento dentale. Di seguito ne riportiamo alcune tipologie:

  • Apparecchio fisso tradizionale: formato da brackets di metallo uniti da un filo di metallo. Viene usato nella maggior parte dei casi per i più giovani ma nel caso di un adulto è possibile sostituire i brackets in metallo con quelli in ceramica o in materiale trasparente.
  • Apparecchio mobile: apparecchi che possono essere rimossi dal paziente e che devono essere indossati per un tempo limitato ogni giorno. Anche in questo caso si può ricorrere ad alcuni allineatori trasparenti.
  • Ortodonzia invisibile: questa tecnica prevede l’utilizzo di mascherine dentali realizzate su misura per ogni paziente. È tra le tecniche preferibili per chi affronta un trattamento ortodontico in età adulta perché offre numerosi vantaggi estetici e funzionali.

Quando e per quanto mettere l’apparecchio per i denti?

Ogni caso vale per sé e anche la durata del trattamento è soggettiva. Risolvere alcuni problemi semplici richiede qualche mese, mentre i difetti più complessi necessitano di un iter terapico più lungo. Generalmente, in media, un individuo utilizzerà l’apparecchio per un periodo compreso tra un anno e mezzo e tre anni.
Durante tutta la fase di trattamento, non bisogna tralasciare le periodiche visite di controllo. Anche in questo caso, sarà l’ortodontista a stabilire la cadenza precisa, tenendo conto del singolo caso specifico.

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